Un ragazzo balbuziente una mattina si sveglia, tira su la persiana, e cosa vede dalla finestra? Un cavallo morto, in mezzo alla strada!
Riavutosi dalla sorpresa, telefona ai vigili del fuoco:
– Bu-bu-buongiorno, qu-qui in me-me-mezzo alla strada c’è un ca-ca-cavallo mo-mo-morto!
– Oh, capisco! Mi dica il nome della via in cui si trova il cavallo, così veniamo subito a prelevarlo.
– È in via Po-Po…
– È in via Po?
– No, no, non è in Via Po. È in via Po-Po… Po… Poooo…..
– Scusi, signore, capisco la sua difficoltà, ma non possiamo tenere la linea occupata per tanto tempo, perché ci arrivano molte chiamate, molte emergenze… Facciamo così: quando lei è pronto, mi richiama e mi dice il nome della via.
L’operatore mette giù il telefono.
Il ragazzo è dispiaciuto; dopo aver fatto varie prove, gli sembra di essere riuscito a pronunciare il nome della via, così a mezzogiorno prende il telefono e riprova:
– Bu-buongiorno, so-sono il ragazzo di pri-prima, del caaa-cavallo morto!
– Ah sì, mi ricordo… bene, mi sa dire il nome della via?
– Sì, è via Po-Po-Po… Po-Po-Pooo…
– È in via Po?
– No, non è in via Po. È in via Po-po… Po… Poooo…
– …via Polonia?
– No, non è in via Polonia! È in via Po-po… Poooo….
– MI scusi, devo terminare la chiamata, perché non posso tenere la linea occupata a lungo. Quando mi sa dire il nome della via, mi richiami.
E l’operatore mette giù il telefono.
Il ragazzo è dispiaciuto, ma non si arrende; alla sera, dopo aver fatto varie prove, gli sembra di riuscire a dire il nome della via; allora richiama di nuovo i vigili:
– Bu-buonasera, chiamo ancora per il caaa-cavallo in me-me-mezzo alla straaa-strada!
– Ah sì, mi ricordo! Mi dica il nome della via!
– È in via Po…Po.. Po-po-po… Poooo…..
– Oh no, mi perdoni, devo staccare perché c’è un’emergenza. Richiami quando saprà dirmi bene il nome della via!
E l’operatore stacca.
Il ragazzo è preoccupato, ma non si arrende. L’indomani telefona di nuovo ai vigili:
– Bu-buongiorno, so-sono ancora il raaa-ragazzo del caaa-cavallo in mezzo alla straaa-strada!
– Sì sì, mi ricordo… allora, sa dirmi il nome della via?
– Sì, è in via Po!
– È in via Po? Sicuro?
– Sì!
– Ah… ma allora era facile. Perché non mi ha detto subito che era in via Po? Potevamo venire anche ieri!
– Mi ci è voluta tuuu-tutta la notte per traaa-trascinare il caaa-cavallo in via Po!
Ecco una versione di questa barzelletta raccontata dal grande attore Pino Caruso:
Ecco una versione veneta di questa barzelletta:
:) Spero che la barzelletta sia piaciuta! Ma tieni presente che questa barzelletta potrebbe dare fastidio a chi è balbuziente. È ovvio che non si deve ridere di chi ha un disagio o problema, per non urtare la sua sensibilità e per non metterlo ulteriormente a disagio.
Ma se certamente esiste un riso cattivo che giudica ed esclude, c’è anche un riso buono, che sdrammatizza certe situazioni difficili.
Credo che in certi contesti lo humor aiuti ad accettare ed includere, e spero che anche questa barzelletta venga lette in questa prospettiva.
Non si ride DI qualcuno, ma si ride CON qualcuno. La differenza è sostanziale.
Questa barzelletta rende evidente quanto questa persona ha dovuto faticare, a livello psicologico, ma alla fine anche fisico, per via di un mondo che non ha saputo darle il tempo e l’attenzione che meritava.
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